COP della pompa di calore: cos'è davvero e come leggerlo senza farsi ingannare
Se stai pensando di installare una pompa di calore, prima o poi incontrerai questa parola:
COP
COP 4.
COP 5.
COP 5,5.
E naturalmente viene spontaneo pensare:
“Più è alto, meno spenderò.”
In parte è vero.
Ma manca un pezzo importantissimo.
Perché il COP di una pompa di calore non è sempre uguale.
Ed è proprio questo che voglio spiegarti in maniera semplice.
[BLOCCO IMMAGINE: pompa di calore con grande scritta “COP 5: cosa significa?”]
Partiamo dalla cosa più semplice: cosa significa COP?
COP significa Coefficient of Performance, cioè coefficiente di prestazione.
In parole povere ci dice:
quanto calore riesce a darmi la pompa di calore rispetto all'elettricità che consuma.
Facciamo un esempio.
Se una pompa di calore sta lavorando con:
COP 4
significa che, in quelle determinate condizioni, utilizzando circa:
1 kWh di energia elettrica
riesce a trasferire all'abitazione circa:
4 kWh di energia termica.
Non sta creando energia dal nulla.
La pompa utilizza l'elettricità per prendere calore dall'ambiente esterno e portarlo dentro casa.
È proprio questo il motivo per cui può essere così efficiente.
Quindi COP 5 è meglio di COP 4?
Sì.
Ma solamente se stiamo confrontando i due numeri nelle stesse condizioni.
Ed è qui che cominciano gli errori.
Perché vicino al COP spesso trovi scritto qualcosa del genere:
COP 5 - A7/W35
Quelle lettere e quei numeri sono importantissimi.
Forse addirittura più del COP stesso.
Cosa significa A7/W35?
È molto più semplice di quanto sembra.
A = Air, cioè aria esterna.
W = Water, cioè acqua dell'impianto.
Quindi:
A7
significa che durante la prova l'aria esterna è a circa 7 °C.
W35
significa che la pompa di calore sta producendo acqua intorno ai 35 °C.
Quindi quando leggi:
COP 5 A7/W35
il vero significato è:
“Questa pompa di calore può raggiungere circa COP 5 quando fuori ci sono 7 °C e sta lavorando con acqua a circa 35 °C.”
Il GSE utilizza proprio 35 °C come condizione di riferimento per le pompe di calore a bassa temperatura, mentre per impianti a temperatura più elevata considera anche condizioni con acqua in uscita a 55 °C.
E questa differenza cambia tantissimo.
Perché 35 °C sono così importanti?
Perché per una pompa di calore produrre acqua a 35 °C è relativamente facile.
È una condizione tipica, per esempio, di molti impianti:
a pavimento;
a parete;
a soffitto;
con terminali dimensionati per lavorare a bassa temperatura.
Immagina di dover salire una collina in bicicletta.
Una salita leggera richiede poca fatica.
Una salita molto ripida ne richiede molta di più.
Per la pompa di calore succede qualcosa di simile.
Se deve prendere calore dall'esterno e portare l'acqua solamente a 30-35 °C, lavora in condizioni favorevoli.
Se invece le chiediamo:
50 °C, 55 °C o anche di più,
il lavoro diventa più difficile.
E generalmente il COP diminuisce.
Un esempio vero rende tutto chiarissimo
In una documentazione tecnica ENEA troviamo una pompa di calore che, con aria esterna a circa 7 °C:
acqua a 35 °C → COP circa 4,5
mentre portando l'acqua a circa 45 °C:
COP circa 3,36.
La macchina è sempre quella.
Non è improvvisamente diventata buona o cattiva.
Sono cambiate le condizioni nelle quali le chiediamo di lavorare.
Questo è il concetto più importante da capire.
E cosa succede quando fuori fa freddo?
Succede la stessa cosa.
Se fuori ci sono 10 °C, prendere calore dall'aria è relativamente semplice.
Se fuori ci sono:
0 °C, -5 °C o -7 °C,
la pompa di calore deve lavorare di più.
Un esempio molto chiaro viene dalla scheda tecnica di una pompa di calore reale.
A:
+7 °C esterni / acqua 35 °C
viene dichiarato un COP di circa 4,5.
Con:
-7 °C esterni / acqua 35 °C
il COP dichiarato scende a circa 2,59.
Ancora una volta:
stessa macchina.
Ma condizioni completamente diverse.
E allora il COP 5 scritto sulla pubblicità è falso?
No.
Questo voglio chiarirlo bene.
Non è falso.
È un dato ottenuto in una determinata condizione di prova.
Il problema nasce quando qualcuno ti lascia credere che la macchina lavorerà a COP 5:
365 giorni all'anno, con qualsiasi temperatura esterna e qualsiasi impianto.
Non funziona così.
E io preferisco dirtelo prima.
Perché una pompa di calore può essere una macchina eccezionale.
Ma bisogna metterla nella casa giusta e nelle condizioni giuste.
Faccio un esempio molto semplice
Immagina due case identiche.
CASA 1
Super isolata.
Riscaldamento a pavimento.
Acqua a 30-35 °C.
La pompa di calore può lavorare molto spesso in condizioni favorevoli.
CASA 2
Casa più vecchia.
Isolamento scarso.
Radiatori piccoli.
Per scaldarla bene servono magari temperature dell'acqua molto più elevate.
Possiamo installare una pompa di calore anche qui?
In molti casi sì.
Ma non posso prendere il COP dichiarato a A7/W35 e pensare automaticamente che sarà quello che otterrò durante una notte di gennaio con la macchina che deve produrre acqua molto più calda.
È questo il ragionamento che bisogna fare prima di comprarla.
[BLOCCO IMMAGINE: CASA A pavimento 35 °C / CASA B radiatori 55 °C]
C'è poi un altro numero: lo SCOP
Qui voglio aggiungere solamente una cosa, senza complicarti la vita.
Il COP è una fotografia.
Lo SCOP cerca invece di rappresentare la prestazione della pompa di calore durante un'intera stagione di riscaldamento, considerando diverse condizioni di funzionamento.
Per questo, quando confronti due pompe di calore, non fermarti al COP massimo pubblicizzato.
Guarda anche lo SCOP.
La normativa europea utilizza infatti lo SCOP per classificare l'efficienza stagionale degli apparecchi.
Pensala così:
COP = quanto consuma in una determinata situazione.
SCOP = come se la cava mediamente durante la stagione.
È una semplificazione, ma per capire il concetto è perfetta.
Quindi come devo leggere una scheda tecnica?
Quando qualcuno ti dice:
“Questa macchina ha COP 5!”
io ti consiglio di fare subito tre domande.
1. COP 5 a quale temperatura esterna?
Cerca la A.
Per esempio:
A7 = aria esterna 7 °C.
2. COP 5 producendo acqua a quanti gradi?
Cerca la W.
Per esempio:
W35 = acqua circa 35 °C.
3. Che COP ha quando le condizioni diventano più difficili?
Guarda possibilmente anche valori come:
A2/W35
A-7/W35
e, soprattutto se hai radiatori:
W45 o W55.
È lì che la scheda tecnica comincia a raccontarti qualcosa di interessante sulla tua futura bolletta.
La domanda quindi non è: “Qual è la pompa di calore con il COP più alto?”
Secondo me la domanda corretta è:
“A che COP lavorerà questa pompa di calore dentro casa mia?”
Questa è tutta un'altra cosa.
Per capirlo devo sapere:
quanto è isolata la tua casa;
dove vivi;
quanto caldo serve realmente;
che radiatori hai;
a che temperatura devono lavorare;
quanto consumi oggi;
se hai il fotovoltaico;
e quali altre fonti di riscaldamento possiamo utilizzare.
Solo dopo ha senso parlare di macchina.
Ed è per questo che a volte consiglio pompa di calore + pellet
Se la tua casa lavora bene a bassa temperatura, la pompa di calore può diventare protagonista.
Ma se hai una casa che, quando arriva il vero freddo, richiede tanta energia e temperature elevate, io preferisco fare qualche conto in più.
In certe situazioni può avere molto senso utilizzare la pompa di calore quando lavora bene e lasciare al pellet il lavoro pesante quando la casa ha bisogno del “trattore”.
Non sono tifoso della pompa di calore.
Non sono nemmeno tifoso del pellet a tutti i costi.
Sono tifoso della soluzione che ti scalda bene senza farti pentire dell'investimento.
E se nell'impianto rimane o entra un generatore a pellet, anche canna fumaria, installazione e sicurezza devono essere valutate insieme: risparmiare scegliendo pezzi separati e installazioni improvvisate può significare ritrovarsi non solo con consumi sbagliati, ma anche con rischi ben più seri come problemi alla canna fumaria e incendi.
Ricordati solamente questa frase
Quando leggi:
COP 5
non fermarti lì.
Cerca immediatamente:
A QUANTI GRADI FUORI?
e:
CON ACQUA A QUANTI GRADI?
Se impari queste due domande, hai già capito sulle pompe di calore più di quanto pensi.
E soprattutto diventa molto più difficile venderti un numero senza spiegarti cosa significa.
Se stai pensando di migliorare il riscaldamento di casa, mandami una fotografia dei tuoi radiatori o del tuo impianto, dimmi quanti metri quadrati devi scaldare e in quale Comune si trova la casa.
Prima guardiamo la casa. Poi decidiamo la macchina.
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Ottoni Fuoco